L’Istituto di Istruzione Superiore “A. Zoli” nasce nel 1995 a seguito dei processi di razionalizzazione della rete scolastica nazionale; comprende l’Istituto Tecnico Commerciale “A. Zoli”, il Liceo Classico, Linguistico e Scientifico “Luigi Illuminati” e l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato.

Il Liceo Classico "Luigi Illuminati" ebbe origine nel 1900, allorché venne fondato un Ginnasio, di durata quinquennale e diviso in corso inferiore e superiore. Il Ginnasio, nel giro di un biennio ottenne il pareggiamento (1901) e la regificazione (1902). Da una memoria di Luigi Illuminati, che nel 1924 era Preside e docente di lettere, si legge che la scuola nel primo ventennio del ´900 subì alterne vicende. Attraversò una grave crisi nel 1910 per l´enorme calo degli allievi (al punto che la classe V ginnasiale ne contava appena uno!), riprendendosi solo nel 1914, quando, per effetto di un decreto ministeriale, il Ginnasio fu tramutato in Regia Scuola Normale. Il Ginnasio fu onorato, il 20 settembre del 1923, della presenza di Giovanni Gentile, Ministro della P.I., che lodò lo zelo dei docenti e la diligenza degli allievi, affidando la Presidenza al prof. Luigi Illuminati, che la mantenne fino al 1926, quando passò a coprire la cattedra di lettere greche e latine nel Liceo Ginnasio "Doria" di Genova.
Nel 1943, per la Legge Bottai che istituì la Scuola Media, fu soppresso il corso inferiore e restò operante solo quello superiore (IV e V Ginnasio). Nel 1944/45 sorse una sezione staccata del Liceo Classico "M. Delfico" di Teramo, che durò fino al 1950. Restò in piedi il solo Ginnasio superiore dal 1951 al 1967. Il 2 agosto 1967, il prof. Emilio Mattucci ottenne l´autorizzazione per il funzionamento del Liceo Classico.
Poichè il nuovo Istituto era senza intitolazione, per lungaggini burocratiche ed intralci vari, solo nel 1974 il Liceo fu intitolato a "Luigi Illuminati".
Il Liceo Classico fu, fino al 1988, l'unico indirizzo di studio presente nella scuola; in tale anno, infatti, fu istituita la maxisperimentazione linguistica, tuttora in funzione. Gli ultimi indirizzi di studio, Liceo Scientifico e Scientifico Tecnologico, sono stati istituiti nell'A.S. 2007/2008.
L’Istituto Tecnico Commerciale "Adone Zoli" è stato istituito nell’anno scolastico 1954/55, quale succursale dell’I.T.C. e per Geometri “V. Comi” di Teramo.
Con D.M. 21/07/1959 ha ottenuto l’autonomia con personalità giuridica. Nell’anno scolastico 58/59 sono stati tenuti i primi esami di Stato e n.19 studenti hanno conseguito il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale. Dall’A.S. 1959/60 all’A.S. 86/87 l’Istituto ha sempre conosciuto un costante incremento di studenti articolandosi su quattro corsi e raggiungendo il numero massimo di 445 alunni iscritti.
Dall’A.S. 1987/88, pur avendo attivata la sperimentazione del progetto Brocca, l’Istituto ha vissuto un lento decremento di iscritti a causa dell’istituzione di scuole dello stesso ordine nei vicinissimi comuni di Roseto degli Abruzzi e di Montesilvano (PE) che hanno assorbito gli alunni che provenivamo dai Comuni di Pineto e di Silvi.
Dall'A.S. 96/97 la sperimentazione Brocca è stata sostituita con la sperimentazione I.G.E.A..
Nell'A.S. 95/96 all’ I.T.C. “A. Zoli” è stato aggregato il Liceo Classico “Luigi Illuminati” e, dall’A.S. 98/99, anche la sezione staccata dell’I.P.I.A.S. di Giulianova è stata aggregata allo Zoli costituendosi così un polo scolastico con diversi indirizzi di studio.
L'Istituto Professionale sorse nel 1893 come Scuola di Arte e Mestieri. Già nel 1900 la Scuola era tra le più famose del Regno, unitamente a quelle di Catanzaro, Macerata, Messina e Napoli. Vi insegnarono famosi artisti dell'epoca e tra questi si ricordano:
- Vincenzo Rosati, ingegnere, educatore, archeologo ed artista, che fu direttore della Scuola dal 1894 al 1904;
- Astolfi Lorenzo, pittore e decoratore, insegnò dal 1896 Ornamentazione e Pittura decorativa;
- De Vico Raffaele, architetto e scultore, docente a fine '800;
- Martinelli Tranquillo, meccanico macchinista, fu capo officina nel 1900;
- Bartoli Adolfo, docente di Modellazione nei primi del '900.
Tra gli alunni divenuti famosi si ricordano:
- Illuminati Tommaso, scultore;
- Leo Antonio, meccanico e macchinista dei primi dirigibili;
- Malaspina Francesco, progettista dei dirigibili "Leonardo da Vinci" (1909) e "Città di Milano" (1913).
Notevoli sono le sculture in legno ancora presenti nella Scuola, opere di valenti alunni e di famosi artisti, alcune delle quali sono di seguito riprodotte.
Successivamente venne trasformato in Scuola di Avviamento Professionale e dal 1963 divenne Istituto Professionale. Nell'A.S. 98/99 venne distaccato dall'IPIAS "Pagliaccetti" di Giulianova ed aggregato all'Istituto di Istruzione Superiore "A. Zoli".
Nel 2005 è stato completamente ristrutturato e risulta essere una tra le scuole professionali più organizzate della Provincia.
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L'indirizzo dell'Istituto è:
Istituto d'Istruzione Superiore "A.Zoli"- P.zza Illuminati 1 - 64032 - ATRI

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Dirigente Scolastico tel. 08587369
Centralino ITC e Liceo tel.08587269 - fax 0858798255
Istituto Professionale - Via Sant'Ilario - tel. e fax 08587313
E-mail Istituto: teis00300e@istruzione.it
E-mail Vicepresidenza: vicepresidenzazoli@gmail.com
Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo nella comunicazione tra docente e studente e si arricchisce in virtù dello scambio con l'intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che - se si esclude il Collegio dei Docenti - prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali. Tutti gli Organi collegiali della scuola si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle lezioni.
La Giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio di circolo/istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori.
Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario.
La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da un genitore e da uno studente. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa.
Il consiglio di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 3 dei genitori degli alunni, 3 degli alunni, il dirigente scolastico; nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 4 dei genitori degli alunni, 4 degli alunni, il dirigente scolastico; il consiglio d'Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.
È il più importante tra gli organi collegiali della scuola, responsabile, dell'impostazione didattico-educativa, in rapporto alle particolari esigenze dell'istituzione scolastica e in armonia con le decisioni del consiglio di circolo o di istituto. Se, infatti, il consiglio di circolo o di istituto ha competenza in materia economica (approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo) e sui criteri per l'impiego dei mezzi finanziari e per l'organizzazione generale del servizio scolastico, il collegio dei docenti ha l'esclusiva per quanto attiene agli aspetti pedagogico-formativi e all'organizzazione didattica e, comunque, delibera autonomamente in merito alle attività di progettazione a livello d'istituto e di programmazione educativa e didattica. Alle attribuzioni ad esso conferite dall'art. 7 del T.U. n. 297/1994 si sono aggiunte molte altre prerogative, distintamente indicate nell'elenco che segue. Al collegio dei docenti competono:
La c.m. n. 205/2000 ha precisato che al collegio docenti non spettano più competenze "gestionali" in senso stretto, ma solo quelle riferibili a compiti connessi all'attività educativo-didattica.
Il collegio dei docenti è composto da tutti i docenti, in servizio nel circolo o nell'istituto, ed è presieduto dal capo di istituto; uno dei collaboratori del capo di istituto, da lui designato, funge da segretario. Vi partecipano anche i supplenti temporanei, limitatamente alla durata della supplenza, nonché i docenti di sostegno che assumono la contitolarità delle sezioni o delle classi in cui operano. Nel caso di aggregazioni di più scuole secondarie superiori di diverso ordine e tipo, di sezioni staccate e di sedi coordinate, viene costituito un unico collegio articolato in tante sezioni quante sono le scuole presenti nella nuova istituzione.
Il collegio si riunisce ogni volta che il capo di istituto lo ritenga necessario o quando un terzo dei componenti ne faccia richiesta, e comunque, una volta per ogni trimestre o quadrimestre. Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti; le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti (in caso di parità prevale il voto del presidente).
L'attribuzione dell'autonomia accresce i compiti e l'importanza di questo organo collegiale, di cui, per altro, è previsto un adeguato riordinamento da disegni di legge di riforma in attesa dell'esame del Parlamento.
Angelici Monica
Ballarini Luciana
Bellachioma Elena
Bindi Giovanni
Bonomo Giuseppe
Brena Sergio
Cacchio' Mery
Capanna Piscé Maria
Capozza Luca
Capuani Donatella
Carpegna Alessandra
Castagna Filomena
Cecchini Clara
Centi Adriana
Chiappini Antonella
Cichetti Angelo
Civitella Anna Maria
Colleluori Valeria
Conte Assunta
Costantini Maria Teresa
D’Addazio Antonella
D’Amario Massimo
D'Andreagiovanni Paola
D’Arcangelo Annamaria
D’Eugenio Paola
De Berardinis Concettina
De Lauretis Erminio
Della Guardia Di Domenico Ersilia
Del Sole Igina
Di Basilico Anna Rita
Di Emidio Martino
Di Eugenio Roberto
Di Gennaro Catia
Di Giacomantonio Giulia
Di Luigi Emiliano
Di Marco Patrizio
Di Mascio Vilma
Di Mattia Luca
Di Pietro Giuseppe
Di Sante Antonio
Di Silvestre Alessandra
Di Silvestre Anna
Di Vittorio Giuseppe
D'Orsogna Teresa
Faragalli Natalia
Fava Marco
Fazi Ada
Ferretti Piergiorgio
Ferretti Santino
Fortunato Maria
Galassi Denise
Gaudieri Gabriele
Grue Francesca
Guardiani Rita
Iommarini Valeria
Italiani Paolo
Lattanzi Licia
Lattanzi Luca
Lauria Marzio
Macri' Filomena
Maggetti Dalia
Manco Gianna
Marconi Domenico
Mattucci Maria
Melchiorre Silvana
Menè Anita
Mennuni Cristina
Meyer Andre' Hugo
Miranda Grazia
Mocciola Pompea
Paradisi Claudio
Pavone Alessandra
Pavone Paola
Pelatti Giuseppina
Pelusi Francesca
Pepe Stefania
Pincelli Ivonne
Profeta Gianni
Raimondi Lucio
Ricchiuti Mariliana
Romano Gabriella
Romilio Gabriele
Rossi Sabrina
Salvatori Revel
Salvemme Isabella
Sansonetti Ivano
Scrivani Sara
Scrivani Silvia
Serafini Gabriele
Siniscalchi Eleonora
Tabacco Giovanna
Tariscella Laura
Tavani Marcella
Toto Carlo
Valentini Antonio
Valeri Sabatino
Vesce Debora
Zenobio Valeria
Totale docenti n. 97
Il coordinatore del consiglio di classe
A questo scopo:
Su tale base:
Il ruolo delle funzioni obiettivo consiste nell'essere una "risorsa professionale per la realizzazione delle finalità istituzionali…" (art. 28 comma 1) secondo il mandato attribuito loro dal Collegio dei docenti, puntando soprattutto sul progressivo sviluppo della cultura della responsabilità condivisa. Pertanto i responsabili devono facilitare e favorire la messa in comune delle esperienze in atto, il confronto tra esperienze diverse, l'autoanalisi e la rilettura dell'esistente in vista del processo innovativo.
| Tutto l'Istituto è coperto da due reti wireless, una amministrativa e l'altra riservata ad alunni e docenti |
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