C APPUCCETTO ROSSO- VERSIONE MODERNA
C' era una volta una piccola bambina dai lucenti capelli biondi e occhi color ghiacciolo al kiwi; le piaceva molto indossare un felpa con un cappuccio rosso,tanto da farsi chiamare:"Cappuccetto Rosso". Viveva in una grandissima e frenetica metropoli e ogni giorno prendeva il taxi per andare dal gelataio. Non era molto ricca. Era una nuvolosa giornata di meta' luglio,il vento spazzava via i mozziconi di sigarette, e la piccola Cappuccetto Rosso si stava avviando verso casa, altro non era che uno squallido condominio. Li' la madre, con una voce acuta e con un tono assillante, le imparti' la classica predica:" Mi raccomando,stai attenta agli scippatori e ai motorini. Torna per la cena! Capitooo!!!" . Cappuccetto rispose con una smorfia sul viso:"OK,ma',non ti preoccupare. Saro' puntuale come al solito". Cosi prese i soldi dal comodino di suo padre ed usci' di casa. Arrivo' in strada e prese il solito taxi.Giunse poco dopo in gelateria e, come la piu' veloce delle Ferrari, entro' e ordino' il gelato al cioccolato. Qualche minuto di relax e di nuovo ad aspettare il taxi,mentre il tramonto pitturava di rosso il grigio cielo. Improvvisamente pero', dal fondo di un oscuro cunicolo, sbuco' un losco individuo che pareva famigliare a Cappuccetto; le sembrava infatti che la stesse pedinando da diversi giorni. Il tizio era basso,grassoccio e pelato; indossava una tuta da jogging nera e logora, con dei fori in prossimita' delle ginocchia e dei gomiti. In mano aveva un bastone ricurvo. Non era molto anziano, sulla quarantina, nonostante i lunghi baffi alla Poirot e le rughe marcate. Uscito dall'oscuro cunicolo si avvicino' alla piccola Cappuccetto, e le disse:"Dammi il gelato!Sono affamato e ho lo stomaco che brontola...altrimenti non tornerai a casa" La piccola spaventata scappo' via. Era giunta la notte e tutti i negozi erano ormai chiusi; non c'era nessuno nei dintorni. Correndo correndo pero', mentre era inseguita dallo scippatore, Cappuccetto incontro' i sette nani, che stavano facendo una camminata sotto le luci dei lampioni, dopo una faticosa giornata di lavoro in fabbrica. Questi videro la piccola affannata e spaventata, la quale continuava a guardarsi indietro in cerca di qualcuno. Allora uno di lorole chiese:" Piccinilla! Perche' sei cosi' terrorizzata? Dove vai? Smettila di girarti o rischi di cadere" Cappuccetto balbettando, rispose cosi':"H-oo p-pa-paur-ra, mi-mi st-ta in-segue-guendo-do..." "Chi ti sta inseguendo?" "Luiiiiii" disse la piccola indicando il tizio dietro di lei. I sette nani lo videro e si precipitarono verso di lui per gonfiarlo di botte, e quante gliene diedero! Povero scippatore!Tutto spaventato scappo'. Cappuccetto Rosso intanto ringrazio' i sette nani e li invito' a mangiare a casa sua. Quando arrivarono allo squalllido condominio, la madre si arrabbio' gridando:" Chi sono questi tizi?! Non ti pare di essere arrivata in ritardo per la cena?" Allora Cappuccetto le racconto' l'accaduto e tutti insieme mangiarono una pizza un po' raffreddata. Cosi' da quel giorno, la piccola, sua madre e i nani divennero buoni amici e trascorsero molte serate insieme... ...La loro amicizia accrebbe nel tempo, tanto che Cappuccetto,una volta grande, li invito' al suo matrimonio e tutti vissero felici e contenti.
Alisia Benedetta Arianna!!!