Processo continuo che il docente mette in atto quotidianamente per misurare l'apprendimento di conoscenze e l'acquisizione di abilità e per accertare l'incidenza della propria azione didattica, la verifica favorisce la capacità di autovalutazione dell'alunno e, quindi, il suo coinvolgimento nel processo di apprendimento, e diventa conferma e rinforzo dell'apprendimento stesso.
Le prove di verifica (scritta e orale), di tipo tradizionale o strutturate, misurano il livello raggiunto in relazione agli obiettivi cognitivi (conoscenze) e formativi (abilità e competenze) con modalità tendenti a ridurre al minimo la soggettività e l'arbitrarietà della valutazione. Diversificate in relazione alla particolare funzione, le verifiche sono: relative al lavoro svolto, adeguatamente preparate, rispondenti all'obiettivo da valutare. Ciascun docente utilizza criteri di verifica e scale di misurazione discusse e concordate con i colleghi della materia e di classe. I criteri di misurazione delle prove di verifica vengono esplicitati agli studenti. I risultati delle prove scritte sono espressi attraverso la classificazione. Tutte le valutazioni delle verifiche orali e scritte vengono comunicate agli alunni tempestivamente e comunque con congruo anticipo sulla verifica successiva. Ugualmente viene esplicitato ogni altro elemento di giudizio di cui l'insegnante terrà conto nella valutazione globale.
Le verifiche trimestrali sono le seguenti:
- almeno due prove scritte e due prove orali in tutte le classi;
- Durante l’anno scolastico vengono effettuate alcune prove di simulazione dell'Esame di Stato. I Consigli delle Classi quinte organizzano le simulazioni della terza prova scritta indicativamente nella prima settimana di Febbraio e prima settimana di Maggio e, se lo ritengono opportuno, un colloquio.
Formazione delle classi
Ampliamento dell'offerta formativa